Tavola-disegno-5-copia-7@8x-100-scaled
Tavola-disegno-5-copia-7@8x-100-scaled
Tavola-disegno-5-copia-7@8x-100-scaled
Tavola-disegno-6@8x-100-scaled
Tavola-disegno-5-copia-8@8x-100-scaled
Tavola-disegno-5-copia-8@8x-100-scaled
Tavola disegno 5 copia 9@8x
Tavola disegno 5 copia 9@8x
Tavola-disegno-2@8x-100-scaled
previous arrow
next arrow

Energia del fascio fotonico ed efficienza di conversione (Parte seconda)

da | 1 Apr, 22 | Elettrificazione, Focus

In questo articolo vengono dedotte le relazioni che esprimono l’energia del fascio fotonico non filtrato e filtrato e l’efficienza di conversione in funzione della d.d.p. tra anodo e catodo, dell’intensità di corrente e del tempo di esposizione, per le macchine di produzione dei raggi X impiegate nella diagnostica medica tradizionale. Utilizzando la funzione di distribuzione lineare dei fotoni emessi dal tubo, vengono ricavate le relazioni tra energia totale del fascio, energia di una porzione del fascio, energia del fascio elettronico, efficienza di conversione del tubo, intensità di corrente, tempo di esposizione, d.d.p. applicata tra anodo e catodo, numero atomico del bersaglio. La bassa efficienza del tubo viene ampiamente motivata attraverso l’analisi delle interazioni dell’elettrone incidente con gli elettroni atomici e con i nuclei del bersaglio. Sia per il fascio non filtrato che per il fascio filtrato, viene determinata l’energia irradiata e l’efficienza di conversione confrontando i risultati ottenuti con quelli dedotti dalle formule semi-empiriche di uso più comune. Infine, la funzione di distribuzione viene espressa mediante la lunghezza d’onda ai fini della determinazione del numero di fotoni del fascio filtrato.   Leggi l’articolo qui
Condividi questo articolo

Categorie

Archivi

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER













    *Tutti i campi sono obbligatori



    💬 Ciao come possiamo aiutarti?