Il Parco archeologico del Colosseo ha aperto a partire dal 3 marzo al pubblico la Casa dei Grifi, una delle più antiche domus repubblicane del Palatino, nell’ambito del PNRR Caput Mundi. La Casa dei Grifi, scoperta agli inizi del Novecento, è celebre per il raffinato ciclo pittorico e musivo, giunto fino a noi in condizioni eccezionali. Completata la fase conservativa, l’intervento ha previsto una significativa azione di valorizzazione, con la realizzazione di un nuovo impianto illuminotecnico e di un sistema audio-video per la visita in diretta streaming.
Fondamentale, in questo passaggio, il contributo di Comoli Ferrari, che ha partecipato al progetto in qualità di sponsor tecnico, rendendo possibile l’apertura definitiva del sito. L’accesso diretto alla porzione ipogea della domus, infatti, risulta particolarmente complesso a causa di una scala molto ripida, incompatibile con una fruizione inclusiva. Per questo è stata progettata una modalità di visita innovativa: i visitatori, accolti in un ambiente protetto da una nuova copertura in rete microforata che ricostruisce il profilo del vano scala del Palazzo Flavio, possono assistere alla visita guidata in tempo reale, trasmessa in streaming da una guida dotata di videocamera.
Il progetto propone un nuovo modello di accessibilità aumentata, capace di coniugare tutela e inclusione, rivolgendosi a un pubblico ampio che comprende bambini, anziani e persone con disabilità. Le opere oggetto dell’intervento a cura di Comoli Ferrari hanno riguardato gli impianti elettrici e, nello specifico, la realizzazione dell’impianto illuminotecnico, dell’impianto domotico e di trasmissione dati, nonché dell’impianto audio-video, elementi centrali per la valorizzazione del sito e per l’innovativo sistema di visita in diretta streaming.















